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Molto spesso ci troviamo di fronte genitori che ci chiedono come devono comportarsi con un figlio iperattivo o presunto iperattivo.
Già, a volte infatti capita che siano le istituzioni, perlopiù la scuola, a etichettare in questo modo un bambino mandando letteralmente nel panico coppie di mamme e papà. E’ una prassi quasi obbligatoria a cui le istituzioni scolastiche oggi sono quasi costrette ad adottare, cioè segnalare i comportamenti tipici di un individuo iperattivo, ma a volte questo getta nello sconforto i genitori che ritengono il proprio figlio “malato” o, peggio ancora, “sbagliato” e questo è senz’altro l’aspetto più grave.
Parlare di iperattività, o meglio di disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD – Attention Deficit Hyperactivity Disorder), non è una cosa semplice, anche perché in alcuni casi può essere una patologia innata che merita un consulto medico e/o psicologico.
Quello che invece vogliamo far emergere in questo articolo sono i comportamenti che i genitori, e le altre figure educative, devono tenere quando hanno a che fare con un figlio iperattivo o presunto tale. Devi sapere infatti che i comportamenti di mamma e papà possono incidere molto su questo disturbo sia in modo positivo che negativo, in alcuni casi
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